mercoledì 1 maggio 2013

Stabilizzazione, trappola della liquidità e forte rischio recessione



L'economia sembra esser dotato di un interno meccanismo di stabilizzazione.

Questo può essere, in parte correttamente, ritenuto in seguito alla riduzione della curva LM, qualora ci si trovasse su un livello di produzione inferiore al suo livello natuale. Questa situazione, presuppone necessariamente che la disoccupazione sia, differentemente, superiore al tasso di disoccupazione naturale, riducendo a sua volta l'inflazione che abbassa i prezzi.
L'ultimo effetto, che lascia pensare alla stabilizzazione economica, deriva dalla riduzione dei prezzi che abbassa la curva LM, facendo in modo di riavvicinare il livello di produzione a quello di produzione naturale, migliorando la situazione del paese in cui il livello della produzione presentava inizialmente il problema dal quale siamo partiti.

Se questo è indubbiamente vero, si limita alla considerazione dei soli tassi d'interesse nominali. Dovendo necessariamente analizzare anche i tassi d'interesse reali, in un sistema economica completo e più realistico, un livello di produzione inferiore al livello di produzione naturale, comporterà lo spostamento anche della curva IS, oltre che alla LM. In questo caso, la minore inflazione che si genera dall'andamento della disoccupazione, si riflette con un aumento dei tassi di interesse reali, facendo muovere verso il basso il mercato dei beni rappresentato dalla curva IS, che ridurrà quindi ulteriormente la produzione, allontanandola ulteriormente dal livello di produzione naturale.

Avremo dunque che una produzione inferiore dal suo livello naturale, da un lato sarà portato a raggiungerlo, migliorando lo stato dell'economia (attraverso LM), dall'altro sarà invece spronata ad allontarsene ulteriormente, peggiorando ulteriormente la situazione economica in cui versa il paese in questione.

Quest'effetto su IS, inceppa totalmente il meccanismo di stabilizzazione che considerava soltanto una delle due curve, rappresentanti le variabili fondamentali.

Da questa situazione, l'economica corre il grosso rischio di scivolare in forti recessioni. Questo può avvenire specialmente quando il tasso d'interesse nominale diventa uguale a zero. In questo caso estremamente pericoloso ed indesiderabile, ogni cittadino troverebbe indifferente possedere moneta o titoli di stato, trasformando la domanda di moneta priva di effetti sull'offerta di moneta e la curva LM, lasciandola rappresentare verticalmente.
In questo caso si cade in una trappola della liquidità che rischia di sfociare molto facilmente in forti recessioni economiche.

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